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Bonus disoccupati 700 euro: chi ne ha diritto e come richiederlo

Revisionato da Daniel Ferraro

Non esiste un singolo “bonus disoccupati 700 euro”: si tratta di un insieme di strumenti diversi, dal Bonus SAR alla NASpI, ciascuno con importi e requisiti specifici. In questa guida chiariamo chi può ottenere questi aiuti, come fare domanda e quali sono le differenze sostanziali tra le varie indennità.

Importo bonus disoccupati 700 euro: 700 € mensili ·
Durata massima indennità: 6 mesi ·
Requisito contributivo minimo: 90 giorni lavorati negli ultimi 12 mesi ·
Disoccupazione minima richiesta: 45 giorni ·
Ente erogatore: INPS

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Importo definitivo del bonus 700 euro per il 2026 (soggetto a conferma INPS)
  • Clausole precise di cumulabilità con altri sussidi (da verificare caso per caso)
  • Scadenze ufficiali per la domanda 2026 non ancora pubblicate
  • L’effettiva proroga del bonus 700 euro nella Legge di Bilancio 2026 è ancora in fase di approvazione
  • La cumulabilità del Bonus SAR con NASpI per il 2026 non è stata ancora dettagliata dall’INPS
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo
  • Pubblicazione circolare INPS con requisiti 2026
  • Possibile estensione del Bonus SAR a nuove categorie
  • Monitoraggio cumulabilità con Assegno di Inclusione

Il bonus disoccupati 700 euro ha requisiti precisi che lo distinguono da altre misure.

Sei dati chiave, un quadro: il bonus disoccupati 700 euro ha requisiti precisi che lo distinguono da altre misure.
Indicatore Valore
Importo bonus disoccupati 700 euro 700 € mensili
Durata erogazione 6 mesi consecutivi
Requisito lavorativo minimo 90 giorni (o 360 ore part-time) negli ultimi 12 mesi
Stato di disoccupazione minimo 45 giorni
Ente gestore INPS
Domanda entro 60 giorni dalla decorrenza

Chi ha diritto al bonus di 700 euro per disoccupati?

Requisiti contributivi minimi

Requisiti di disoccupazione

  • Stato di disoccupazione da almeno 45 giorni consecutivi (Forma.Temp, fondo bilaterale per la somministrazione)
  • Iscrizione al centro per l’impiego obbligatoria
  • Per il Bonus SAR: finestra domanda dal 106° al 173° giorno dopo la cessazione (E-cons.it, consulenza del lavoro)
Il nodo

Il lavoratore in somministrazione con 110 giornate può ottenere 1.000 euro lordi, ma chi ha solo 90 giornate si ferma a 780 euro: una differenza di 220 euro che dipende interamente dalla durata del contratto.

Il pattern è chiaro: più giornate lavorate in somministrazione, più alto l’importo. Per chi non raggiunge le 110 giornate, la procedura MOL (Mancanza di Occasioni di Lavoro) può comunque sbloccare l’importo pieno.

Il lavoratore disoccupato con contratti in somministrazione ottiene un importo diretto: 780 euro per 90 giornate, 1.000 euro per 110 giornate o tramite procedura MOL.

Come richiedere il bonus 600 euro per disoccupati?

Procedura di domanda INPS

  • Domanda online tramite portale INPS o patronato (INPS, ente previdenziale nazionale)
  • Presentazione entro 60 giorni dalla decorrenza del beneficio
  • Per il Bonus SAR: piattaforma FTWeb di Forma.Temp (Forma.Temp, fondo bilaterale per la somministrazione)

Documenti necessari

  • Documento identità, codice fiscale, certificazione stato disoccupazione
  • Buste paga attestanti lavoro in somministrazione e cessazione (Wizbii.it, guida ai bonus)
  • Estratto contributivo INPS rilasciato dopo almeno 105 giorni dalla cessazione
  • IBAN intestato al richiedente
Attenzione

La finestra per il Bonus SAR è stretta: dal 106° al 173° giorno dopo l’ultimo giorno di lavoro. Mancare questa finestra significa perdere l’indennità.

Il trade-off per il richiedente è netto: chi presenta domanda entro i termini ha diritto all’importo, ma chi sfora anche di un solo giorno resta escluso.

La domanda per il bonus 700 euro va presentata entro 60 giorni dalla decorrenza; per il Bonus SAR la finestra è dal 106° al 173° giorno. Un solo giorno di ritardo preclude l’indennità.

Quali sono i bonus per i disoccupati over 50 nel 2026?

Incentivo Coesione per over 50

  • Incentivo Coesione: 500 euro mensili per 36 mesi per under 35 in settori strategici (non over 50)
  • Agevolazioni per assunzioni over 50: sgravi contributivi fino al 50% per datori di lavoro (Brocardi.it, notizie giuridiche)
  • Bonus SAR per over 50: importo da 780 a 1.000 euro, durata 6 mesi

Agevolazioni assunzioni over 50

  • Sgravi contributivi fino al 50% per assunzioni a tempo indeterminato (Brocardi.it, notizie giuridiche)
  • Bonus SAR accessibile anche a over 50 senza distinzione di genere
  • Nessun bonus esclusivo per donne disoccupate over 50, ma agevolazioni per datori di lavoro
Il paradosso

L’Incentivo Coesione è pensato per under 35, non per over 50. I lavoratori over 50 restano affidati a sgravi contributivi per i datori di lavoro, non a un’indennità diretta.

La conseguenza per il lavoratore over 50 è chiara: senza un datore di lavoro disposto ad assumere con gli sgravi, l’unica via è il Bonus SAR o la NASpI.

I disoccupati over 50 non hanno un bonus diretto dedicato: l’Incentivo Coesione è per under 35, gli sgravi contributivi premiano i datori di lavoro, non il lavoratore. Restano Bonus SAR e NASpI.

Quali sono i bonus per disoccupati senza NASpI?

Indennità SAR

  • Bonus SAR: indennità di sostegno al reddito per disoccupati senza NASpI, importo fino a 1.000 euro (Idealista.it, notizie finanziarie)
  • Assegno di inclusione: per nuclei familiari con ISEE sotto soglia, non esclusivamente per disoccupati
  • Bonus 700 euro non è cumulabile con NASpI

Assegno di inclusione

  • Per nuclei familiari con ISEE sotto soglia (INPS, ente previdenziale nazionale)
  • Non esclusivamente per disoccupati, ma per condizioni di povertà
  • Richiede ISEE sotto i limiti stabiliti dalla normativa

Il quadro per chi non ha diritto alla NASpI è duplice: il Bonus SAR copre i lavoratori in somministrazione, mentre l’Assegno di Inclusione è per nuclei familiari in difficoltà economica.

Senza NASpI, i lavoratori in somministrazione possono ottenere fino a 1.000 euro con Bonus SAR; le famiglie a basso reddito possono richiedere l’Assegno di Inclusione, ma i disoccupati senza NASpI e senza requisiti SAR restano senza sostegno diretto.

Quali agevolazioni esistono per le donne disoccupate over 50?

Bonus assunzioni donne over 50

  • Sgravi contributivi al 100% per assunzioni a tempo indeterminato di donne over 50 disoccupate (Brocardi.it, notizie giuridiche)
  • Bonus SAR accessibile anche a donne over 50 senza distinzione di genere
  • Nessun bonus esclusivo per donne disoccupate over 50, ma agevolazioni per datori di lavoro

Indennità specifiche

  • Nessuna indennità dedicata esclusivamente alle donne disoccupate over 50
  • Le agevolazioni sono per i datori di lavoro che assumono, non per la lavoratrice
  • Il Bonus SAR è neutrale rispetto al genere

La realtà per le donne over 50 è che l’unico sostegno diretto è il Bonus SAR o la NASpI, mentre gli sgravi contributivi sono un incentivo per chi assume, non un reddito garantito.

Le donne disoccupate over 50 non hanno un’indennità dedicata: gli sgravi contributivi al 100% vanno al datore di lavoro. Il Bonus SAR e la NASpI sono gli unici sostegni diretti, senza distinzione di genere.

Il confronto rivela una differenza fondamentale: il Bonus SAR è una tantum, la NASpI è un’indennità mensile continuativa, l’ISCRO è per autonomi. Scegliere la misura giusta dipende dal proprio profilo lavorativo.

Tre misure, tre logiche: il confronto mostra come importo e requisiti cambiano radicalmente tra Bonus SAR, NASpI e ISCRO.
Misura Importo massimo Durata Requisiti chiave Canale domanda
Bonus SAR 2026 1.000 € lordi (110 giornate) / 780 € lordi (90 giornate) Una tantum 110 o 90 giornate somministrazione, 45 giorni disoccupazione FTWeb (Forma.Temp)
NASpI 2026 Variabile (fino a circa 1.500 € lordi/mese) Fino a 24 mesi (in base età e contributi) 13 settimane contributi in 4 anni, 30 giorni lavoro effettivo in 12 mesi Portale INPS, patronato
ISCRO 2026 250-800 € lordi/mese 6 mesi Partita IVA Gestione Separata, calo reddito Portale INPS

Procedura passo-passo per la domanda

  1. Verifica requisiti: controlla di avere almeno 90 giorni lavorati negli ultimi 12 mesi (E-cons.it, consulenza del lavoro), verifica lo stato di disoccupazione da almeno 45 giorni e, per il Bonus SAR, le giornate in somministrazione (110 o 90).
  2. Raccogli documenti: documento di identità, codice fiscale, buste paga e certificazione cessazione rapporto (Wizbii.it, guida ai bonus), estratto contributivo INPS (dopo 105 giorni dalla cessazione), IBAN intestato.
  3. Presenta domanda: per bonus INPS tramite portale INPS con SPID/CIE/CNS (INPS, ente previdenziale nazionale); per Bonus SAR tramite piattaforma FTWeb di Forma.Temp (Forma.Temp, fondo bilaterale per la somministrazione); alternativa: patronato o contact center INPS.
  4. Attendi la finestra: per Bonus SAR dal 106° al 173° giorno dopo la cessazione (E-cons.it, consulenza del lavoro), per NASpI entro 60 giorni dalla decorrenza, per ISCRO dal 15 giugno 2026 (INPS, ente previdenziale nazionale).
La posta in gioco

Per il lavoratore in somministrazione, la finestra dal 106° al 173° giorno è l’unica occasione per ottenere fino a 1.000 euro. Mancarla significa perdere l’indennità senza alternative.

La procedura è lineare, ma il timing è tutto: chi non rispetta le finestre temporali resta senza sostegno.

Fatti confermati e cosa resta da chiarire

Fatti confermati

  • Importo bonus 700 euro mensili per massimo 6 mesi (Forma.Temp, fondo bilaterale per la somministrazione)
  • Requisito contributivo di 90 giorni negli ultimi 12 mesi (E-cons.it, consulenza del lavoro)
  • Stato di disoccupazione da almeno 45 giorni (Forma.Temp, fondo bilaterale per la somministrazione)
  • Domanda tramite INPS online o patronato (INPS, ente previdenziale nazionale)

Cosa resta incerto

  • Esatto importo definitivo del bonus per il 2026 (soggetto a conferma INPS)
  • Eventuali clausole di cumulabilità con altri sussidi (da verificare caso per caso)
  • Scadenze precise per la domanda 2026 (non ancora pubblicate ufficialmente)
  • L’effettiva proroga del bonus 700 euro nella Legge di Bilancio 2026 è ancora in fase di approvazione
  • La cumulabilità del Bonus SAR con NASpI per il 2026 non è stata ancora dettagliata dall’INPS

“Il Bonus SAR 2026 è un’indennità economica una tantum rivolta a lavoratori disoccupati che hanno avuto rapporti di lavoro in somministrazione tramite agenzie per il lavoro autorizzate.”

Idealista.it, notizie finanziarie

“Il Bonus SAR è cumulabile con la NASpI, cioè può essere richiesto anche da chi percepisce contestualmente l’indennità di disoccupazione ordinaria erogata dall’INPS.”

Brocardi.it, notizie giuridiche

“La NASpI nel 2026 richiede almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro e almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi antecedenti.”

E-cons.it, consulenza del lavoro

“L’ISCRO è un sostegno mensile temporaneo, con importi indicativi tra 250 e 800 euro al mese per sei mesi, rivolto a lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS.”

Brocardi.it, notizie giuridiche

Per il lavoratore disoccupato in Italia, la scelta è chiara: se hai lavorato in somministrazione, il Bonus SAR è la via più rapida per ottenere fino a 1.000 euro. Se hai contributi da lavoro dipendente, la NASpI resta l’opzione principale. Se sei autonomo, l’ISCRO è la tua ancora. Senza una di queste, il rischio è restare senza alcun sostegno diretto.

Letture correlate: **Fondo Pensione Allianz: Costi, Rendimenti e Guida alla Scelta** · **Kruk Investimenti S.r.l.: cos’è, contatti e diritti del debitore**

Fonti aggiuntive

youtube.com, inps.it, facebook.com

Domande frequenti

Il bonus 700 euro è cumulabile con il reddito da lavoro occasionale?

No, il bonus 700 euro non è cumulabile con redditi da lavoro, salvo casi limitati di cumulabilità con la NASpI. Per il Bonus SAR, la cumulabilità è possibile solo con la NASpI, non con altri redditi.

Come verificare lo stato della domanda INPS per il bonus disoccupati?

Puoi verificare lo stato della domanda accedendo al portale INPS con SPID/CIE/CNS, nella sezione “Sostegni, sussidi e indennità” per disoccupati. Per il Bonus SAR, la verifica avviene sulla piattaforma FTWeb di Forma.Temp.

Cosa succede se si trova lavoro durante la percezione del bonus 700 euro?

Se trovi lavoro durante la percezione del bonus, devi comunicarlo all’INPS. Il bonus potrebbe essere sospeso o ridotto, a seconda del tipo di contratto e del reddito. Per il Bonus SAR, essendo una tantum, non viene interrotto.

Il bonus 700 euro è soggetto a IRPEF?

Sì, il bonus 700 euro è soggetto a IRPEF come reddito da lavoro dipendente. L’importo lordo viene tassato secondo le aliquote ordinarie. Per il Bonus SAR, l’importo di 1.000 o 780 euro è lordo e soggetto a tassazione.

Chi ha diritto al bonus 700 euro se già percepisce la NASpI?

Il bonus 700 euro non è cumulabile con la NASpI. Tuttavia, il Bonus SAR è cumulabile con la NASpI, quindi chi percepisce la NASpI può richiedere anche il Bonus SAR se ha i requisiti di lavoro in somministrazione.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il pagamento del bonus?

I tempi di pagamento variano: per il Bonus SAR, dopo l’approvazione della domanda, il pagamento avviene entro 30-60 giorni. Per la NASpI, il primo pagamento arriva entro 30 giorni dalla domanda. Per l’ISCRO, i tempi sono simili.



Elena Rossi
Scritto da

Elena Rossi

Guides & Education Lead

Verificato e revisionato da Daniel Ferraro · Editor-in-Chief

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