Se hai una partita IVA e devi ricevere fatture elettroniche, ti sarà capitato di chiederti: ma dove trovo il mio codice SDI? Non è un dato che arriva automaticamente con la tua partita IVA, ma un codice da scegliere attivamente. In questa guida ti spieghiamo cos’è esattamente il codice destinatario, come recuperarlo a partire dalla tua partita IVA, quando usare il famoso 0000000 e cosa fare se il cliente non te lo comunica.

Lunghezza del codice SDI: 7 caratteri ·
Formato: Alfanumerico ·
Gestito da: Agenzia delle Entrate – Sistema di Interscambio (SdI) ·
Codice temporaneo per privati: 0000000

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Se un provider assegna lo stesso codice a più clienti, non sempre è documentato pubblicamente
  • La procedura di verifica ufficiale dell’Agenzia delle Entrate per i singoli codici non è di facile accesso
3Segnale temporale
4Cosa viene dopo
  • Guida pratica su come ottenere il codice SDI da partita IVA
  • Strumenti gratuiti per la verifica online
  • Codici convenzionali per clienti esteri (UE e extra UE)
Il fulcro

Il codice SDI non è univoco per partita IVA: più soggetti possono avere lo stesso codice se usano lo stesso provider di fatturazione elettronica (Fatture in Cloud – Glossario fatturazione elettronica). Devi gestirlo attivamente, non aspettare che arrivi da solo.

7 dati chiave sul codice SDI, un profilo: il codice è 7 caratteri ma la gestione è nelle tue mani.
Elemento Valore
Definizione Codice destinatario per la fattura elettronica
Lunghezza 7 caratteri alfanumerici (Fatture in Cloud – Glossario fatturazione elettronica)
Formato Lettere maiuscole e cifre (es. M5UXCR1)
Gestito da Agenzia delle Entrate – Sistema di Interscambio (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI)
Obbligatorietà per partite IVA Sì, per tutte le fatture elettroniche (Partitaiva.it – Trovare codice SDI)
Codice per privati 0000000
Come ottenerlo Richiedere al provider di fatturazione elettronica o al commercialista

Il dato chiave: il codice SDI non è univoco per partita IVA, ma dipende dal provider scelto.

Cos’è il codice SDI?

  • Il codice destinatario, detto anche codice SdI, è un codice alfanumerico di 7 caratteri che identifica l’indirizzo telematico dove una partita IVA riceve le fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate (Fatture in Cloud – Glossario fatturazione elettronica).
  • Serve al Sistema di Interscambio (SdI) per recapitare correttamente la fattura al destinatario (Geoclever – Guida codice univoco SDI).
  • Non è univoco per partita IVA: più soggetti possono avere lo stesso codice se usano lo stesso provider (Partitaiva.it – Trovare codice SDI).

Significato e scopo del codice destinatario

  • Il codice destinatario è l'”indirizzo telematico” del cliente presso il Sistema di Interscambio (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI).
  • Ogni provider di fatturazione elettronica ha un proprio codice destinatario univoco, uguale per tutti i clienti che usano quel servizio: ad esempio, il codice destinatario per ricevere fatture su Fatture in Cloud è M5UXCR1 (Fatture in Cloud – Glossario fatturazione elettronica).
  • Per le Pubbliche Amministrazioni il codice identificativo è un codice univoco ufficio (CUU o codice IPA) di 6 caratteri, diverso dal codice destinatario a 7 caratteri usato per imprese e professionisti (Geoclever – Guida codice univoco SDI).

Differenza tra codice SDI e codice univoco

  • Il codice univoco ufficio (CUU) è un codice di 6 caratteri usato esclusivamente per la fatturazione verso la Pubblica Amministrazione, mentre il codice SDI (o codice destinatario) è di 7 caratteri e serve per le fatture tra soggetti IVA privati (Geoclever – Guida codice univoco SDI).
  • Il codice univoco PA si trova sull’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA) all’indirizzo indicepa.gov.it (IlCommercialistaOnline.it – Codice destinatario 2024).
La chiave

Il codice SDI non ha nulla a che vedere con la tua partita IVA: dipende esclusivamente dal servizio di fatturazione elettronica che scegli. Cambi provider? Il codice cambia con te.

Come trovare il codice SDI da Partita IVA?

  • Il metodo più diretto per conoscere il codice SdI di un cliente resta la richiesta diretta al cliente insieme agli altri dati di fatturazione (ragione sociale, partita IVA, indirizzo, PEC) (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI).
  • Il codice SDI non compare nelle visure camerali ordinarie, perché può cambiare quando il soggetto cambia il proprio servizio di gestione della fatturazione elettronica (Partitaiva.it – Trovare codice SDI).
  • Il sito dell’Agenzia delle Entrate non offre un motore di ricerca pubblico per trovare il codice SDI a partire da partita IVA o denominazione (Partitaiva.it – Trovare codice SDI).

Metodo manuale: chiedere al cliente o al provider

  • Chiedere al titolare della partita IVA o al suo commercialista è il metodo più semplice e diretto (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI).
  • Per trovare il proprio codice SdI legato a un provider, molte guide consigliano di fare una ricerca sul web con la stringa ‘codice SdI + nome del provider’ (es. ‘codice SdI Aruba’), perché i provider pubblicano i loro codici univoci (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI).

Strumenti online gratuiti per la verifica

  • Esiste un servizio gratuito sul portale Ufficio Camerale che permette di ottenere il codice SDI di un soggetto inserendo la sua partita IVA in un apposito campo di ricerca (Partitaiva.it – Trovare codice SDI).
  • Conoscendo la partita IVA del cliente, è possibile recuperare automaticamente il codice destinatario dal portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate tramite la funzione ‘Recupero Dati Anagrafici e di Registrazione’ durante la compilazione di una fattura ordinaria (IlCommercialistaOnline.it – Codice destinatario 2024).
  • Inserendo la partita IVA del cliente nel form di una nuova ‘Fattura ordinaria’ sul portale Fatture e Corrispettivi e cliccando su ‘Recupero Dati Anagrafici e di Registrazione’ vengono restituiti i dati censiti in Anagrafe Tributaria, incluso il codice destinatario registrato (IlCommercialistaOnline.it – Codice destinatario 2024).

Verifica del codice SDI tramite fatture in cloud

  • Per usare la funzione di recupero dati anagrafici sul sito dell’Agenzia delle Entrate occorre accedere all’area ‘Fatture e Corrispettivi’ con credenziali SPID, CIE o CNS e selezionare l’utenza di lavoro (es. ‘Me stesso’ o ‘Incaricato’) (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI).
  • Un video-tutorial di Informazione Fiscale spiega che, se il cliente non comunica il proprio codice destinatario, è possibile trovarlo accedendo all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, entrando in ‘Fatture e Corrispettivi’ e recuperando i dati anagrafici a partire dalla partita IVA (Informazione Fiscale – Tutorial YouTube).
L’inghippo

Il codice SDI è un “dato dinamico”: cambia quando cambi provider di fatturazione elettronica (Partitaiva.it – Trovare codice SDI). Se il codice che hai in archivio è vecchio, la fattura rischia di non arrivare mai. Verifica sempre la versione più recente.

Quando si usa SDI 0000000?

  • Il codice 0000000 (sette zeri) è un codice convenzionale usato quando il destinatario è un privato consumatore (non titolare di partita IVA) (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI).
  • Non va usato per fatture tra partite IVA; in tal caso il codice SDI deve essere effettivo (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI).

Privati e consumatori finali

  • Quando il cliente non ha un codice destinatario attivo e non utilizza un canale dedicato, è possibile emettere la fattura elettronica indicando, nel campo ‘Codice destinatario’, il codice convenzionale 0000000 (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI).
  • Quando si usa il codice convenzionale 0000000 per un cliente senza canale telematico, è necessario indicare correttamente il codice fiscale del cliente affinché il Sistema di Interscambio recapiti la fattura nel suo cassetto fiscale (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI).

Fattura elettronica verso soggetti non IVA

  • Per clienti con partita IVA estera nell’Unione Europea, in mancanza di un codice destinatario italiano, si utilizza un codice standard composto da sette lettere X (XXXXXXX) nel campo codice destinatario (IlCommercialistaOnline.it – Codice destinatario 2024).
  • Per clienti situati al di fuori dell’Unione Europea, come codice destinatario si utilizza il codice convenzionale OO99999999999 (due volte la lettera O seguite da undici 9) (IlCommercialistaOnline.it – Codice destinatario 2024).
  • Anche la guida di Aranzulla conferma che, per clienti extra UE, il codice convenzionale da usare è OO99999999999, compilando anche i dati identificativi del soggetto estero (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI).

Il codice 0000000 è una stampella, non una soluzione. Per clienti con partita IVA, devi comunque ottenere il codice reale o la PEC.

È obbligatorio avere il codice SDI?

  • Per tutte le fatture elettroniche emesse tra soggetti IVA, il codice SDI del destinatario è obbligatorio per la corretta trasmissione (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI).
  • I privati consumatori non hanno un codice SDI proprio; in fattura si utilizza 0000000 (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI).
  • Anche i forfettari sono obbligati alla fattura elettronica e quindi devono avere un codice SDI (Partitaiva.it – Trovare codice SDI).

Obbligo per soggetti IVA

  • L’obbligo di fattura elettronica per tutte le partite IVA è in vigore dal 2019 (Partitaiva.it – Trovare codice SDI).
  • Se non hai un codice SDI registrato, puoi comunque ricevere fatture tramite PEC registrata nel Sistema di Interscambio (Fatture in Cloud – Glossario fatturazione elettronica).

Eccezioni: privati e forfettari

  • Dal 2023, anche i forfettari sono obbligati alla fattura elettronica (Partitaiva.it – Trovare codice SDI).
  • I privati consumatori finali senza partita IVA non hanno obbligo di codice SDI e ricevono la fattura nel cassetto fiscale tramite codice 0000000 (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI).

Il codice SDI non è un optional per chi ha partita IVA: è l’indirizzo di consegna della fattura. Senza, la transazione non si completa.

Come emettere fattura elettronica senza codice destinatario?

  • Se il cliente è un soggetto IVA e non fornisce il codice SDI, si può utilizzare un indirizzo PEC come codice destinatario (se registrato nel Sistema di Interscambio) (Fatture in Cloud – Glossario fatturazione elettronica).
  • In assenza di entrambi, si può temporaneamente usare 0000000 solo se il cliente è un privato (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI).
  • Per soggetti IVA è obbligatorio ottenere il codice SDI o la PEC prima di emettere fattura (Partitaiva.it – Trovare codice SDI).
  • È possibile registrare il proprio indirizzo telematico (PEC o codice destinatario) sul portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione ‘Registrazione dell’indirizzo telematico dove ricevere tutte le fatture elettroniche’ (Fatture in Cloud – Glossario fatturazione elettronica).
  • Se il titolare di partita IVA registra preventivamente il proprio codice destinatario sul portale dell’Agenzia delle Entrate, le fatture elettroniche saranno recapitate lì anche se il fornitore aveva indicato un indirizzo diverso (ad esempio una PEC) nella fattura (Fatture in Cloud – Glossario fatturazione elettronica).
  • Se non viene registrato alcun indirizzo telematico all’Agenzia delle Entrate, il Sistema di Interscambio consegna la fattura all’indirizzo indicato in fattura (PEC o codice destinatario) oppure, in mancanza, la rende disponibile nel cassetto fiscale del destinatario (Fatture in Cloud – Glossario fatturazione elettronica).

Quando il cliente non comunica il codice SDI

  • Se il cliente non comunica il codice, puoi provare a recuperarlo tramite la funzione di recupero dati anagrafici sul portale Fatture e Corrispettivi (IlCommercialistaOnline.it – Codice destinatario 2024).
  • In caso di partita IVA estera, per clienti UE si usa XXXXXXX, per clienti extra UE OO99999999999 (IlCommercialistaOnline.it – Codice destinatario 2024).

Alternative: PEC e codice convenzionale

  • La PEC è un’alternativa valida al codice SDI, purché registrata nel Sistema di Interscambio (Fatture in Cloud – Glossario fatturazione elettronica).
  • Il codice 0000000 è riservato esclusivamente ai privati consumatori finali (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI).
In sintesi: Il titolare di partita IVA deve dotarsi attivamente di un codice SDI o di una PEC per ricevere fatture. Il privato consumatore si affida al codice 0000000 e al cassetto fiscale.

Cosa è chiaro e cosa resta da chiarire

Fatti confermati

  • Il codice SDI è composto da 7 caratteri alfanumerici (Fatture in Cloud – Glossario fatturazione elettronica).
  • 0000000 è il codice convenzionale per privati (Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI).
  • Il codice SDI non è automaticamente associato a una partita IVA (Partitaiva.it – Trovare codice SDI).
  • Per clienti UE senza codice SDI italiano si usa XXXXXXX (IlCommercialistaOnline.it – Codice destinatario 2024).
  • Per clienti extra UE si usa OO99999999999 (IlCommercialistaOnline.it – Codice destinatario 2024).
  • Il codice destinatario di un provider è uguale per tutti i clienti di quel provider (es. M5UXCR1 per Fatture in Cloud) (Fatture in Cloud – Glossario fatturazione elettronica).
  • Il recupero da partita IVA è possibile solo dentro il flusso di compilazione di una fattura elettronica nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate (Partitaiva.it – Trovare codice SDI).
  • È possibile registrare l’indirizzo telematico sul portale Fatture e Corrispettivi (Fatture in Cloud – Glossario fatturazione elettronica).
  • Il codice SDI non compare nelle visure camerali ordinarie (Partitaiva.it – Trovare codice SDI).
  • L’Agenzia delle Entrate non offre un motore di ricerca pubblico per codice SDI (Partitaiva.it – Trovare codice SDI).

Cosa resta incerto

  • Se un provider assegna lo stesso codice a più clienti, non sempre è documentato pubblicamente.
  • La procedura di verifica ufficiale dell’Agenzia delle Entrate per i singoli codici non è di facile accesso.
  • Per i clienti esteri che non sono soggetti passivi IVA (consumatori finali), si usa comunque il codice XXXXXXX e la fattura viene messa a disposizione nel cassetto fiscale del soggetto italiano emittente (IlCommercialistaOnline.it – Codice destinatario 2024 – secondo alcune interpretazioni).

“Il codice destinatario è l’indirizzo telematico del cliente presso il Sistema di Interscambio (SdI) per la ricezione delle fatture elettroniche.”

Agenzia delle Entrate – Sistema di Interscambio

“Il codice destinatario di un soggetto privato è in genere associato al servizio di fatturazione elettronica o al gestionale utilizzato.”

Geoclever – Guida codice univoco SDI

“Il metodo più diretto per conoscere il codice SdI di un cliente resta la richiesta diretta al cliente insieme agli altri dati di fatturazione.”

Salvatore Aranzulla – Guida codice SDI

“Il codice SDI non compare nelle visure camerali ordinarie, perché può cambiare quando il soggetto cambia il proprio servizio di gestione della fatturazione elettronica.”

Partitaiva.it – Trovare codice SDI

Il codice SDI è un ingranaggio essenziale della fatturazione elettronica, ma non è automatico né scontato. Per il titolare di partita IVA in Italia, la scelta è chiara: dotarsi attivamente di un codice destinatario o di una PEC registrata, oppure rischiare che le fatture dei propri fornitori non arrivino mai a destinazione.

Letture correlate: **Tasse Partita IVA**

Per chi ha appena aperto una partita IVA, può essere utile consultare una guida al fisco italiano per orientarsi tra tasse e controlli.

Domande frequenti

Il codice SDI è uguale per tutte le fatture?

Sì, lo stesso codice SDI viene usato per tutte le fatture elettroniche ricevute da quel soggetto, purché non cambi provider di fatturazione elettronica.

Posso cambiare il mio codice SDI?

Sì, cambiando provider di fatturazione elettronica. Il nuovo codice va comunicato a tutti i fornitori.

Cosa succede se inserisco un codice SDI errato?

Il Sistema di Interscambio scarta la fattura e notifica l’errore all’emittente. La fattura non viene recapitata.

Devo comunicare il codice SDI a tutti i fornitori?

Sì, per ricevere correttamente le fatture elettroniche, devi comunicare il tuo codice destinatario a tutti i fornitori che emettono fatture verso la tua partita IVA.

Come faccio a sapere il codice SDI di un’azienda?

Chiedi direttamente all’azienda o prova a usare strumenti online gratuiti come Ufficio Camerale. Non esiste un database pubblico ufficiale.

Codice SDI e codice fiscale sono la stessa cosa?

No. Il codice fiscale identifica la persona fisica o giuridica, mentre il codice SDI identifica l’indirizzo telematico per ricevere fatture elettroniche.

Esiste un database ufficiale dei codici SDI?

Non pubblico e di facile accesso. L’Agenzia delle Entrate gestisce il Sistema di Interscambio, ma non mette a disposizione un elenco consultabile liberamente.

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