Chi lavora in regime forfettario sa che la fattura elettronica ha le sue piccole insidie, e una delle più frequenti riguarda il codice IVA N2.2, che secondo Finom (piattaforma per partite IVA) identifica le operazioni non soggette a IVA per motivi diversi dalla territorialità. In questa guida pratica scopri quando usarlo, come inserirlo nella fattura e quali differenze ci sono rispetto ad altri codici come N2.1.
Codice IVA N2.2: Operazioni non soggette per motivi diversi dalla territorialità ·
Principali utilizzatori: Contribuenti in regime forfettario ·
Obbligo marca da bollo: Sì, per fatture sopra 77,47 € ·
Riferimento normativo: Articoli 2, 3, 4, 5, 7, 8, 8-bis e 9 DPR 633/1972 ·
Entrata in vigore nuove codifiche: 1° gennaio 2026
Panoramica rapida
- Il codice N2.2 indica operazioni non soggette IVA – altri casi (TeamSystem Magazine – software gestionale)
- Dal 1° gennaio 2021 i codici generici N2, N3, N6 sono sostituiti dai sotto-codici (SumUp Italia – pagamenti e fatture)
- I forfettari devono usare N2.2 per operazioni interne (Fatture in Cloud (software di fatturazione))
- La marca da bollo è obbligatoria sopra 77,47 € (Finom)
- Se il codice N2.2 copra tutte le operazioni non soggette o solo alcune (SumUp Italia)
- Interpretazione per operazioni con l’estero: alcune fonti suggeriscono N2.1 (Il Sole 24 Ore – NT+ Fisco)
- Applicazione del codice N2.2 per cessioni di beni strumentali non sempre automatico; verificare caso per caso (Finom)
- 1° gennaio 2021: sostituzione dei codici generici con sotto-codici (TeamSystem Magazine)
- 18 dicembre 2020: pubblicazione Guida fatturazione elettronica v1.3 (TeamSystem Magazine)
- 1° gennaio 2026: nuove codifiche in arrivo (Agenzia delle Entrate)
- Aggiornamento delle specifiche tecniche dal 2026 (Agenzia delle Entrate)
Sei dati riassuntivi, uno schema: il codice N2.2 riguarda operazioni non soggette, con obbligo di fattura e marca da bollo sopra la soglia.
| Campo | Valore |
|---|---|
| Codice | N2.2 |
| Descrizione | Operazioni non soggette IVA per motivi diversi dalla territorialità |
| Riferimento normativo | Artt. 2, 3, 4, 5, 7, 8, 8-bis, 9 DPR 633/1972 |
| Obbligo fattura | Sì |
| Marca da bollo | Obbligatoria se importo >77,47 € |
| Casi d’uso principali | Regime forfettario, vendita libri, contributi |
Per il contribuente forfettario, l’uso del codice N2.2 è obbligatorio su ogni fattura elettronica per operazioni interne: dimenticarlo significa che lo SdI potrebbe scartare il documento. Secondo Fatture in Cloud (software di fatturazione), la non applicazione dell’IVA deriva dall’articolo 1, comma 58, della legge 190/2014.
Codice IVA N.2.2: cos’è, quando si usa e come inserirlo in fattura?
Differenza tra N2.2 e N2.1
- N2.1 – operazioni non soggette per territorialità (artt. 7-7-septies DPR 633/1972) (TeamSystem Magazine)
- N2.2 – operazioni non soggette per altri motivi (presupposto oggettivo/soggettivo, regime forfettario, art. 74) (Danea Soft Blog – software gestionale)
- La distinzione è cruciale: usare N2.1 per operazioni interne di un forfettario porterebbe allo scarto della fattura (Fatture in Cloud)
Per le operazioni verso operatori esteri, secondo NT+ Fisco (quotidiano fiscale del Sole 24 Ore) “a rigore non si dovrebbe usare N2.2 ma il codice N2.1”. Il regime forfettario non c’entra: conta il requisito territoriale.
L’implicazione: un errore nella scelta tra N2.1 e N2.2 può costare tempo e rischi di scarto della fattura da parte del Sistema di Interscambio.
Casi tipici di applicazione per forfettari
- Prestazioni di servizi a clienti italiani – N2.2 (SumUp Italia)
- Cessioni di beni a privati italiani – N2.2 (Danea Soft Blog)
- Operazioni con l’estero (servizi generici) – N2.1 secondo la tesi prevalente (Finom)
- Vendita di libri e giornali (art. 74 DPR 633/1972) – N2.2 (TeamSystem Magazine)
- Contributi e indennizzi – N2.2 (SumUp Italia)
Il pattern: per il forfettario, l’uso di N2.2 è la regola per le operazioni interne; l’estero apre invece un dubbio interpretativo che solo una circolare ufficiale potrà risolvere.
Come registrare una fattura con IVA N2.2?
Passaggi per la fattura elettronica
- Nel software di fatturazione, selezionare il codice IVA con natura N2.2 (Finom)
- Nell’XML della fattura elettronica, il campo
<Natura>deve contenere N2.2 (Fatture in Cloud) - Indicare il prezzo al netto di IVA (imponibile) – nessuna aliquota IVA (Danea Soft Blog)
- In descrizione, aggiungere un riferimento normativo: ad esempio “Operazione senza applicazione dell’IVA, effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi 54-89, L. 190/2014” (SumUp Italia)
- Inviare il file via SdI attraverso il portale “Fatture e Corrispettivi” e verificare le notifiche di accettazione (Finom)
La marca da bollo da 2,00 € si applica se l’importo fatturato supera 77,47 €. Secondo FlexTax (consulenza fiscale), il bollo va fatturato con codice N1 o N2.2 a seconda che sia addebitato al cliente o meno.
Il rischio: omettere il bollo o usare un codice sbagliato per il bollo stesso può portare a sanzioni amministrative.
Indicazioni nel software gestionale
- La maggior parte dei software (Fatture in Cloud, TeamSystem, Danea) già prevede una sezione “Natura IVA” con i sotto-codici (Fatture in Cloud)
- Per gli scontrini elettronici, Fatturapertutti (piattaforma per fatture) segnala che si usa ancora il codice N2 generico, non N2.2
- La registrazione contabile avviene con il codice IVA N2.2 nel piano dei conti, senza indicare IVA a debito
Il pattern: il software fa da guida, ma la responsabilità finale è del contribuente nella scelta del codice natura corretto.
Cosa significa ‘IVA N2.2 fuori campo’?
Differenza tra ‘fuori campo’ e ‘non soggette’
- Fuori campo IVA – operazioni che non rientrano nel campo di applicazione dell’imposta per mancanza dei presupposti (territoriale, oggettivo, soggettivo) (TeamSystem Magazine)
- Non soggette – termine più ampio che include anche le operazioni fuori campo per altri motivi (es. regime forfettario) (Finom)
- N2.2 copre entrambi i casi: “altri casi” significa appunto fuori campo per motivi diversi dalla territorialità (SumUp Italia)
Confondere “fuori campo” con “esente” (codice N1) è l’errore più comune. Le operazioni esenti sono imponibili ma con aliquota zero; le operazioni non soggette non sono nemmeno imponibili. Fatture in Cloud chiarisce: N2.2 non ammette alcuna aliquota IVA.
Il perché: la differenza non è solo terminologica – usare N1 invece di N2.2 in fattura potrebbe portare a un’errata liquidazione IVA se il cliente è soggetto IVA ordinario.
Art. 2 del DPR 633/1972
- L’articolo 2 definisce le operazioni che costituiscono cessioni di beni, ma stabilisce anche le esclusioni (comma 3) (TeamSystem Magazine)
- Le operazioni escluse dall’art. 2 (es. cessioni di aziende o rami) vanno fatturate con N2.2 (Finom)
- Attenzione: non tutte le cessioni di beni strumentali sono automaticamente fuori campo – verificare caso per caso (SumUp Italia)
L’implicazione: la lettura incrociata degli articoli DPR 633/1972 è necessaria per determinare se l’operazione sia davvero non soggetta o solo esente.
Quali sono gli altri casi in cui si può utilizzare il codice N2.2 non soggette?
Cessioni di libri e giornali
- Le vendite di libri e giornali (art. 74 DPR 633/1972) sono operazioni non soggette e vanno codificate N2.2 (TeamSystem Magazine)
- Rientrano anche le pubblicazioni periodiche e i supporti integrativi (Danea Soft Blog)
Operazioni con lo Stato e soggetti esenti
- Alcune prestazioni verso enti pubblici o soggetti esenti (es. banche, assicurazioni) possono rientrare in N2.2 se manca il presupposto soggettivo (Finom)
- Le erogazioni di contributi in denaro (senza controprestazione) sono tipicamente non soggette e vanno con N2.2 (SumUp Italia)
Contributi e indennizzi
- Contributi a fondo perduto, indennizzi assicurativi, premi – se non costituiscono corrispettivo per una cessione/prestazione, vanno con N2.2 (Finom)
- Attenzione: i contributi legati a specifiche cessioni di beni potrebbero essere imponibili (Danea Soft Blog)
La casistica è ampia, ma il denominatore comune è l’assenza del presupposto oggettivo o soggettivo. TeamSystem Magazine ricorda che per queste operazioni non vi è obbligo di emissione di fattura, anche se spesso viene emessa per motivi commerciali.
Il pattern: il codice N2.2 è un contenitore residuale; ogni caso va valutato alla luce della normativa di riferimento.
Che cos’è il tipo di documento TD29?
Quando si usa il TD29
- TD29 è il codice documento per l’autofattura (denuncia) nei casi previsti (es. acquisti da soggetti forfettari, acquisti intracomunitari non imponibili) (Agenzia delle Entrate – portale fattura elettronica)
- Può contenere operazioni con codice IVA N2.2 se l’operazione è non soggetta (Finom)
Collegamento con l’autofattura e l’IVA
- Il TD29 richiede il versamento dell’IVA solo se l’operazione è imponibile (codice natura N1 o N3.x); con N2.2 non c’è IVA da versare (TeamSystem Magazine)
- L’autofattura con TD29 va presentata al SdI entro i termini previsti (SumUp Italia)
Il rischio: compilare un TD29 con codice natura errato può portare a una liquidazione IVA sbagliata e a sanzioni.
Fatti confermati
- Il codice N2.2 è valido per le fatture elettroniche dal 1° gennaio 2021 (TeamSystem Magazine)
- I forfettari devono usare N2.2 per operazioni non soggette interne (Fatture in Cloud)
- La marca da bollo è obbligatoria sopra 77,47 € (Finom)
Cosa resta incerto
- Se il codice N2.2 copra tutte le operazioni non soggette o solo alcune (SumUp Italia)
- Interpretazione per operazioni con l’estero in regime forfettario (Il Sole 24 Ore – NT+ Fisco)
- Applicazione del codice N2.2 per cessioni di beni strumentali non sempre automatico; verificare caso per caso (Finom)
«A rigore non si dovrebbe usare N2.2 ma il codice N2.1» per le operazioni verso operatori esteri da parte di forfettari.
Il Sole 24 Ore – NT+ Fisco (quotidiano fiscale)
«Il codice IVA N2.2 è usato soprattutto dai contribuenti in regime forfettario per segnalare l’esenzione IVA nelle fatture elettroniche.»
Danea Soft Blog (software gestionale)
«Per i forfettari, la prestazione principale va normalmente codificata con natura N2.2 e non si indica alcuna aliquota IVA.»
Fatture in Cloud (software di fatturazione)
In sintesi: il contribuente forfettario ha a disposizione uno strumento preciso, ma la sua corretta applicazione richiede attenzione alla normativa e al contesto (interno vs estero). Per il commercialista che assiste un forfettario, la scelta è chiara: N2.2 per operazioni interne, N2.1 per estero, oppure rischiare lo scarto della fattura da parte dello SdI e possibili sanzioni.
Domande frequenti
Cosa significa il codice IVA N1?
Il codice N1 indica operazioni esenti IVA (es. prestazioni sanitarie, educative). Rispetto a N2.2, le operazioni esenti sono imponibili ma con aliquota zero.
Cosa significa il codice N5 nel regime del margine IVA?
N5 è il codice per le operazioni soggette al regime del margine (es. beni usati, oggetti d’arte). Non va confuso con N2.2 che è per operazioni non soggette.
Che cos’è la natura delle operazioni IVA?
È il campo della fattura elettronica che specifica il regime IVA dell’operazione. I codici natura sono N1 (esente), N2.x (non soggette), N3.x (non imponibili), N4 (esonero) e N6.x (inversione contabile).
Il TD29 è obbligatorio per tutte le autofatture?
Il TD29 si usa per autofatture per denuncia, ad esempio per acquisti da forfettari o per operazioni extraterritoriali. Non è obbligatorio per ogni autofattura: dipende dal tipo di operazione.
Come si inserisce il codice N2.2 nella fattura elettronica con SDI?
Nel software di fatturazione selezionare il codice IVA con natura N2.2. L’XML conterrà il tag <Natura>N2.2</Natura>. Inviare il file tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate.
Quali sanzioni per uso errato del codice N2.2?
L’uso di un codice natura errato può portare allo scarto della fattura da parte del SdI e, in caso di liquidazione IVA sbagliata, a sanzioni amministrative fino al 100% dell’imposta non versata.

